| Scheda del Comune |
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CENNI STORICI :. Sulle origini di Serina non esistono documenti o tracce precise, viene nominata per la prima volta in un documento del 1335 a proposito delle chiese unificate di Lepreno e Serina. Nel XVI secolo Serina era già un borgo assai sviluppato: nel 1575 quando si ebbe la visita di S. Carlo Borromeo contava 1125 abitanti e nel 1658 furono censite, in occasione della visita pastorale di Giorgio Barbarigo, 1416 persone residenti. Il motivo di questo primato demografico era dovuto in parte alla terra fertile ricca di acqua, alla posizione felice di fondo valle aperta tutt’intorno e con campi di grande dimensione, ma soprattutto alle caratteristiche artigianali del luogo, legate allo sfruttamento dell’energia idraulica del torrente che consentiva il funzionamento di segherie, mulini e fucine per la lavorazione del ferro per la produzione di chiodi e di lumi. Dei vecchi mulini che sorgevano numerosi lungo il corso d’acqua restano parecchie testimonianze negli edifici della zona compresa tra il paese e il torrente, e numerose antiche “sariole”, piccole canalizzazioni artificiali di cui venivano utilizzati i salti per trarne forza motrice. Uno di questi mulini all’inizio del secolo venne trasformato in centrale per la produzione di energia elettrica che alimentò la prima illuminazione pubblica del paese. Lo sviluppo lineare di Serina è dovuto al fatto che l’edificazione seguiva queste lavorazioni artigianali assumendo la caratteristica forma allungata, stretta e sinuosa, attraversata al centro dall’antica via Mercatorum, la strada dei commerci che collega le valli tra loro. Una delle parti più antiche di Serina è la contrada Carrera a nord, dove esistono ancora porzioni di case del 1300, riconoscibili per il caratteristico spigolo “ribassato”, cioè intagliato con una doppia scanalatura come vediamo per esempio nella casa del Vicario. Una delle caratteristiche delle antiche abitazioni era di avere una sola stanza in profondità: due locali seminterrati con due porte accostate, adibiti a stalle o depositi; all’abitazione si accedeva dal lato opposto ed era situata al piano superiore. Questa distribuzione iniziale delle abitazioni che risale al 1400 durò nei secoli. Le costruzioni erano in blocchi di pietra grigia, non uniformi, grossolanamente sgrezzati, proveniente dalle cave dell’Alben, in alcuni casi era impiegata la pietra nera di Valpiana; i tetti a falda inclinata erano in coppi oppure in lastre di ardesia. Un’altra parte di antica costruzione è la contrada Tiraboschi, cresciuta attorno alla quattrocentesca chiesa di S. Rocco, che è stata in gran parte demolita per consentire il prolungamento della strada provinciale Ambria – Serina. Questa parte, che pure aveva le stesse caratteristiche tipologiche e architettoniche precedentemente descritte, è stata pesantemente rimaneggiata in modo tale da coprirne quasi completamente la fisionomia originale. Quasi tutti gli edifici della vecchia Serina si affacciano sulla via principale, un tempo a ciottoli oggi asfaltata, da cui si dipartono mulattiere spesso gradonate e di gradevole effetto prospettico, su cui si aprono passaggi verso l’interno delle abitazioni, volte e sottopassi che ingentiliscono e arricchiscono la struttura quadrata e compatta delle case. Una terza contrada di antico impianto è quella che prende il nome da un castello che sorgeva circa all’altezza di cui ormai non resta più traccia. Nella facciata alquanto manomessa di questo edificio è riconoscibile un portone gotico e sul retro della stessa casa sono ancora visibili finestre a schiena d’asino. Il vecchio centro non è solo caratterizzato da un’edilizia minore ma anche da alcuni esempi di edilizia monumentale:
La vicinanza a Bergamo e Milano, la ricchezza di boschi e di prati spiegano perché Serina sia un centro di vecchia tradizione turistica, tradizione che si è consolidata sempre di più negli anni 60 e 70 fino a raggiungere il numero di circa 20.000 turisti. Attorno non vi sono alte montagne, le più alte sono il Monte Alben (2019 mt.) e la Cima di Menna (2300 mt.) che Serina divide con il Comune di Oltre il Colle. Numerose sono però le passeggiate non molto lunghe che si possono fare partendo da Serina e seguendo sentieri verso le località circostanti; significativa la presenza di percorsi attrezzati per accogliere appassionati di trekking di montagna, e per promuovere un turismo che abbia il suo motivo profondo nello stretto legame con la natura. Nel complesso la presenza turistica è di tipo famigliare stagionale, legata al periodo estivo e al fine settimana. Le strutture di accoglienza si basano fondamentalmente su seconde case o appartamenti e camere in affitto. Il turismo invernale è stato molto incentivato in questi ultimi anni dalla costruzione di un impianto di risalita alla Conca dell’Alben e di una pista da fondo che parte da Valpiana e viene utilizzata anche per allenamenti e gare di Biathlon che si estende sino al Comune di Oltre il Colle. Gli alberghi sono in totale 10. L’importanza storica dell’abitato unitamente al contesto ambientale circostante fanno di Serina il Paese turisticamente più sviluppato di tutta la Valle Brembana. |





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